PROGETTO TUNISIA

Referente: Emilio Barzaghi

Paese al nord del continente africano, la Tunisia vive da molti anni uno stallo politico che non consente di fornire risposte adeguate alle istanze più pressanti della popolazione, soprattutto in termini di creazione di posti di lavoro, di lotta alle disparità e alle diseguaglianze regionali e di lotta alla corruzione. Tutto ciò ha portato a un drastico peggioramento degli indicatori sociali ed economici di base. Anche il turismo, che potrebbe rappresentare uno dei settori chiave della ripresa, sebbene sia in crescita dopo l’ondata di attentati del 2015 che misero in ginocchio il settore, rimane infatti ancora molto dipendente dall’andamento della situazione di sicurezza del paese. La popolazione ha un’età media di 30 anni e la disoccupazione si aggira intorno al 30%.

La Tunisia resta un paese povero, a due velocità, che investe e arricchisce la costa e le città del turismo europeo, ma dimentica le aree rurali e più marginalizzate.

Nel 2009: 1.000,00 euro
per un aiuto economico alle famiglie bisognose

Nel 2010: 4.000,00 euro
per un aiuto economico alle famiglie bisognose

Nel 2011: 2.000,00 euro
per l’acquisto di materiale didattico

Nel 2012: 12.209,50 euro
per materiale per due consultori pediatrici e per un aiuto economico alle famiglie bisognose

Nel 2013: 4.000,00 euro
per l’acquisto di scarpe e per un aiuto economico alle famiglie bisognose

Nel 2014: 2.000,00 euro
per l’acquisto di materiale didattico e per un aiuto economico alle famiglie bisognose

Nel 2015: 3.000,00 euro
per un aiuto economico alle famiglie bisognose e contributi scolastici

Nel 2017: 1.200,00 euro
per un aiuto economico alle famiglie bisognose

PREMESSA: COME NASCE IL PROGETTO

Tramite una nostra socia, nel 2009 conosciamo Emilio Barzaghi che, insieme ad un gruppo di amici, ogni anno intraprende un viaggio in camper nel sud della Tunisia. Lo scopo? Portare materiale scolastico, abbigliamento e generi di prima necessità in quella parte di paese, dove Emilio, in un precedente viaggio, si era imbattuto in una popolazione estremamente povera che non riusciva a mandare a scuola i propri figli e a soddisfare le più basiche necessità.

IL PROGETTO

Nel 2009 Emilio e i suoi amici Lucrezia, Maria e Domenico ci raccontano che a Tataouine, a Douz e a Saika, piccoli paesi del sud della Tunisia, hanno conosciuto famiglie in situazione di indigenza gravissima e che hanno iniziato ad aiutare portando loro, ogni anno, materiali vari oltre a “piccoli” contributi economici… piccoli per noi, forse, perché lì con 500 euro, una famiglia che ha anche 10 figli può coprire le proprie spese per circa otto mesi!

Da alcuni mesi avevamo in giacenza del materiale di cancelleria avuto in regalo da un’amica cartolaia che ha chiuso l’attività e stavamo aspettando l’occasione giusta… che si è presentata con Emilio. Quando si dice che nulla capita per caso! Emilio e i suoi amici non chiedono contributi in denaro, ma in ogni caso, certi che ne faranno buon uso, decidiamo di stanziare anche un piccolo contributo economico di 1.000 euro.

Nel 2010 ci “aggreghiamo” al viaggio dei nostri amici con un contributo più sostanzioso, frutto di una raccolta fondi organizzata dalla Play English School di Monza: Emilio e il presidente della nostra associazione si sono recati nella scuola, hanno raccontato agli alunni (materna ed elementari) il viaggio dei nostri amici e ne hanno proiettato le foto. I bambini sono stati davvero attenti ed entusiasti, hanno passato parola a casa e la raccolta fondi della giornata dedicata a Micromondo si è rivelata particolarmente generosa: 2.063 euro! In quell’anno, l’assemblea della nostra associazione decide di aggiungere un ulteriore aiuto e così affidiamo a Emilio un totale di 4.000 euro destinati alle famiglie dei bambini più poveri che vengono individuate dietro segnalazione degli insegnanti locali.

Nel 2011 stanziamo 2.000 euro e procuriamo il materiale didattico, riempiendo il camper dei nostri amici.

Nel 2012, tramite un’amica di Emilio, riceviamo dai dipendenti CGIL il fondo di una autotassazione che ogni anno viene accantonato per scopi benefici (12.209,50 euro). L’importo viene interamente girato ad Emilio che lo utilizzerà per acquistare apparecchiature mediche di prima necessità per due consultori pediatrici (stetoscopi, misuratori di glicemia, bilance per bambini, ecc.), per l’istituto di Tatauine che ospita ragazzi portatori di handicap e per attrezzare una cucina per la famiglia che ha dieci bambini e che Emilio e i suoi amici sostengono ormai da tre anni.

Per il 2013, la necessità più impellente individuata da Emilio, oltre al consueto aiuto (sotto forma di materiale scolastico) alle due scuole e al contributo in denaro alle famiglie indigenti, è l’acquisto di scarpe per bambini e ragazzi. Micromondo stanzia 4.000 euro.

Anche nel 2014 i nostri amici, con il camper stipato di materiale didattico e di vestiti, partono per Douz e Saika. Terza tappa del viaggio la scuola statale di Tataouine per ragazzi portatori di handicap che ospita una cinquantina di ragazzi di età compresa tra i 5 e i 15 anni. I nostri amici, oltre ad acquistare riso, pasta e olio, lasciano un contributo per il rifacimento dei bagni e per piccoli lavori alla cucina. Ultima tappa Tujanne, dalla famiglia numerosa che il gruppo sostiene autonomamente da diversi anni. La loro situazione resta sempre molto difficile, così i nostri amici lasciano un contributo per l’allacciamento dell’acqua e della luce, oltre che per far fronte alle necessità quotidiane. Micromondo destina 2.000 euro per sostenere le loro attività.

Nel 2015, vista la situazione in Tunisia causata dall’ondata di integralismo religioso, si rivela impossibile viaggiare in camper, ma Emilio non si perde d’animo e riesce ugualmente a portare personalmente il nostro contributo di 3.000 euro alle famiglie povere e alle scuole di Douz e Saika.

Nel 2016 Emilio e i suoi compagni di viaggio trovano chiuso il centro per ragazzi con handicap di Tatauine e il direttore della scuola di Toujane si vede costretto a non accettare più gli aiuti degli italiani. A Douz, invece, riescono a portare concreti aiuti acquistando scarpe, materiale scolastico, una cucina a gas per l’asilo e molti viveri; riescono inoltre a raggiungere le famiglie che seguono da tempo per lasciare loro il consueto sostegno economico. Noi li aiutiamo con un contributo di 1.200 euro. Nonostante le sempre crescenti difficoltà, Emilio conferma che torneranno in Tunisia, per ragioni di sicurezza senza camper, e continueranno ad operare in base alla situazione che troveranno sul posto.

Grazie a Micromondo
il nostro amico emilio è riuscito a raggiungere ed aiutare
i bambini della tunisia del sud

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Micromondo

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