PROGETTO TANZANIA

Progetto attualmente IN CORSO

Referenti ad Arusha: Jutta Kassam
Referenti in Italia: Giulia Leone e Francesco Tiso

Il paese è considerato stabile dal punto di vista politico, senza episodi di violenza etnica, politica o religiosa: è ritornato al multipartitismo nel 1992 e viene definito una democrazia imperfetta. Al potere dal 1961 c’è lo stesso partito (CCM), con una vivace dialettica con l’opposizione (Chadema, CUF, ACT-Wazalendo), ma senza gravi episodi di violenza. Le prossime elezioni si terranno nell’ottobre 2020.

La Tanzania è uno dei paesi meno sviluppati al mondo, e i livelli di povertà sono molto elevati. Il tasso di mortalità infantile e malnutrizione sono molto alto secondo l’organizzazione mondiale per la sanità (OMS).
Si riscontra una forte debolezza del sistema scolastico pubblico. Ad oggi il paese ha ancora un sistema educativo estremamente arretrato ed inadeguato: insegnanti, materiali scolastici e infrastrutture sono insufficienti e spesso di scarsa qualità.

Nel 2012: 3.500,00 euro
per coprire le spese sanitarie e per la coltivazione di mais e fagioli nel campo che circonda Malaika (Cibo e Salute per Malaika!)

Nel 2013: 3.200,00 euro
per coprire le spese sanitarie, per le coltivazioni nel campo che circonda la fattoria e per nutrire i vitellini che sono nati a Malaika

Nel 2014: 3.100,00 euro
per coprire le spese sanitarie, per le coltivazioni nel campo che circonda Malaika

Nel 2015: 3.150,00 euro
per coprire le spese sanitarie, per le coltivazioni nel campo che circonda Malaika e per la fornitura di acqua potabile

Nel 2016: 3.000,00 euro
per coprire le spese sanitarie e per l’acquisto dell’acqua potabile

Nel 2017: 3.000,00 euro
per coprire le spese sanitarie, per sostenere le spese di prima accoglienza dei bambini e dei ragazzi che vengono affidati a Malaika (visite mediche, latte in polvere e pannolini per i bambini piccoli , per i più grandi l’inserimento nella scuola), e per l’attività di “sostegno esterno” cioè di reinserimento nelle famiglie d’origine.

Nel 2018: 3.000,00 euro 
per l’iscrizione dei piccolini al pre-scuola in lingua inglese

Nel 2019: 2.600,00 euro
assicurare una buona istruzione scolastica a tutti i bambini e ragazzi di Malaika, non solo quelli che vivono nella struttura, ma anche quelli che hanno vissuto a Malaika e poi sono stati reinseriti in famiglia.

PREMESSA: COME NASCE IL PROGETTO

Conosciamo Giulia nel 2012 tramite l’amica di una nostra socia, che si era recata in visita all’orfanotrofio in Tanzania e ne era rimasta molto colpita.

Così ci presenta Giulia che incontriamo insieme a Michela di Malaika Children’s Friend Onlus: con la loro spontaneità,
la loro chiarezza e il loro coinvolgimento ci permettono, attraverso i loro racconti e le loro spiegazioni, di percepire
la bellezza di questo progetto, e così sorge spontanea la decisione di iniziare questa nuova meravigliosa avventura:
le aiuteremo a garantire un presente a questi bambini insieme alla speranza di un futuro più sereno.

IL PROGETTO

 

Malaika Children’s Home è un progetto che nasce dal desiderio comune di due donne: Francesca e Jutta, che vivono in Tanzania da molti anni, e che, dopo aver fatto volontariato presso diversi orfanotrofi locali, maturano l’idea di realizzare e gestire una casa di accoglienza. Il principio ispiratore è quello di realizzare una vera e propria casa famiglia, non un semplice orfanotrofio, ma un luogo sicuro dove far crescere i bambini, ricreando per loro un’atmosfera famigliare con stimoli e cure costanti, provvedendo alla loro educazione e alle cure mediche. 

La casa famiglia nasce nel 2004 e molto è stato fatto nei primi anni di vita. Queste le tappe principali:

Nel 2005 vengono acquistati 5 acri di terreno a Moshono, vicino ad Arusha, dove costruire la casa; nel 2006 viene affittata una casa per i primi bambini e assunto lo staff per garantire l’ambiente famigliare.

Il 2007 è un anno importantissimo perché inizia la costruzione della casa di proprietà: vengono posate le fondamenta di Malaika children’s home e nel 2008, finalmente, i bambini possono traslocare nella nuova casa. Viene scavato un pozzo, installato il generatore, e vengono costruiti i servizi.

Nel momento in cui noi li conosciamo, Malaika è già uno dei punti di riferimento della comunità, una realtà a cui i servizi sociali affidano i bambini abbandonati. E’ una vera e propria casa famiglia dove i bambini crescono in uno spazio a loro dedicato. I bambini frequentano una buona scuola che è a poca distanza dalla casa.

Nel 2012, quando iniziamo il nostro sostegno, la famiglia è composta da 16 bambini, 13 in età scolare e 3 neonati, più 2 bimbi in affido parziale.

L’aiuto iniziale richiesto a Micromondo è quello di sostenere le spese sanitarie annuali per tutti i bambini (alcuni dei quali malati di HIV) e coprire le spese per la coltivazione del campo che circonda Malaika, coltivato prevalentemente a mais e fagioli durante il periodo delle piogge. Il progetto viene chiamato “Cibo e salute per Malaika!”

Vengono anche costruiti dei piccoli orti circolari in sasso con materiale di recupero, secondo tecniche di agricoltura sostenibile insegnate allo staff e ai bambini dall’agronomo di una ONG locale, permettendo di ottenere verdura sana e biologica tutto l’anno per l’alimentazione dei bambini, tramite un’attenta rotazione delle colture e utilizzando pochissima acqua. Uova fresche e latte completano i cibi autoprodotti presso Malaika.

Anche nel 2013 continua lo stesso sostegno da parte di Micromondo, con una riduzione della spesa sanitaria ed un aumento delle spese per l’orto e la fattoria rispetto all’anno precedente, sia per via del maggior utilizzo del terreno tramite le nuove installazioni di piccoli orti che per la nascita di vitellini; viene tenuta a Malaika la vitellina femmina in modo da incrementare la produzione di latte, ma i costi di manutenzione sono superiori.

Nel 2014 , mentre il numero dei bambini è salito a 16, l’aiuto richiesto serve per una alimentazione sana e per la tutela della salute dei bambini. In particolare grazie a questo sostegno, si è potuto curare un ragazzo che soffriva di crisi epilettiche: trasportato all’Ospedale di Nairobi (tra i più rinomati per le cure pediatriche) è stato poi curato ed indirizzato alle giuste strutture che lo sosterranno nella sua crescita.

La collaborazione continua e si fa più intensa con l’obiettivo di poter ospitare nei prossimi anni un maggior numero di bambini in condizioni più favorevoli. Va però ricordato che il limite al numero dei bambini che possono essere accolti è anche legato alla disponibilità di acqua, visto che i pozzi che si è tentato di scavare nel terreno di Malaika nel corso degli anni si sono prosciugati. Sono in corso installazioni per raccogliere, immagazzinare e utilizzare l’acqua piovana per l’irrigazione con il supporto congiunto di un’altra onlus, mentre la richiesta di collegamento con l’acquedotto poco lontano, che potrebbe risolvere molti problemi, è ancora in fase di esame da parte delle autorità competenti.

Proprio nell’anno successivo, il 2015, ci viene chiesto un contributo particolare che tocca il tema della disponibilità di acqua!

La mancanza di un contributo importante da parte di uno sponsor locale che forniva l’acqua per tutti gli utilizzi (sia igienico-sanitari sia per l’irrigazione sia per l’allevamento).

L’acqua viene consegnata con autobotti circa 6 volte al mese e senza acqua non si può stare!

Le nostre amiche di Malaika ci chiedono quindi di aiutarle e sostenere questa nuova spesa. La scarsità di acqua disponibile genera anche una riduzione della superficie da coltivare e il numero di animali da allevamento (si dovrà infatti rinunciare alla mucca e alle galline e verranno allevati solo conigli).

Anche se ridotte al minimo, verranno comunque mantenute le attività agricole per poter avere un’alimentazione sana e anche per l’educazione dei ragazzi: saper coltivare in modo razionale un seppur piccolo terreno è infatti indispensabile in Tanzania per l’economia delle famiglie.

Il nostro aiuto continua quindi sia per quanto riguarda la salute dei bambini, il cui numero nel frattempo è salito a 17 (dai 3 ai 12 anni), sia per la coltivazione e l’allevamento, ma soprattutto per l’acquisto di acqua.

E’ in quei giorni che Malaika ci comunica informazioni importanti! Ecco lo scritto ricevuto:

“Ci teniamo ad informare Micromondo di alcune novità nell’organizzazione delle case-famiglia in Tanzania. E’ stata annunciata infatti nello scorso mese di marzo la chiusura di oltre due terzi delle strutture nella zona di Arusha in quanto non hanno permessi regolari e non sono state giudicate idonee; alcune sono già state chiuse.

Questo significa che a strutture come Malaika, che è stata considerata con nostra grande soddisfazione una struttura di eccellenza, potrà essere chiesto nei prossimi mesi di ospitare un maggior numero di bambini provenienti dalle strutture in fase di smantellamento.
Non sappiamo se sarà un processo rapido oppure no, ma in ogni caso daremo la nostra disponibilità ad ospitare un numero di bambini maggiore, avendo ampliato la struttura, sempre che non superi la possibilità di garantire loro accettabili condizioni igienico-sanitarie, fornire una formazione scolastica adeguata e ospitarli in spazi idonei.
A Malaika viene contemporaneamente richiesto di ricercare e provare a reintrodurre alcuni bambini nelle famiglie di origine, qualora le condizioni siano tornate sicure, in modo da liberare posti nella casa-famiglia. Continueremo in ogni caso a sostenere le loro spese sanitarie e scolastiche per favorire l’accoglienza dei bambini nelle famiglie di provenienza.”

Nel 2016 il numero di bambini ospiti sale a 19, dai 9 mesi ai 13 anni. Molti di loro vengono affidati alla struttura dai servizi sociali, in quanto privi dei genitori oppure provenienti da famiglie in difficoltà. Sono assistiti da personale locale con la supervisione della direttrice europea, residente in Tanzania. In quest’anno ci viene chiesto di rinnovare il sostegno, che verrà destinato principalmente alla salute dei bambini e possibilmente anche all’acquisto dell’acqua; le spese sanitarie sono inaspettatamente aumentate per la necessità di prendersi cura di una bambina in gravi condizioni di salute, che è stata abbandonata da poche settimane al cancello della casa-famiglia. Decidiamo di farci anche carico delle spese e delle cure necessarie a Nancy per migliorare la sua salute.

In questo periodo, molte cose stanno cambiando a Malaika perché, come preannunciato a suo tempo dai nostri amici, molti orfanotrofi delle zona sono stati chiusi dal governo e i bambini che vi erano ospitati  sono stati riassegnati alle case-famiglia considerate migliori. Inoltre ci sono emergenze costanti: quella di accogliere bambini trovati da soli per la strada, neonati abbandonati o bambini di pochissimi anni e quella di offrire un posto sicuro ai bambini e ai ragazzi, la cui famiglia si trova in situazione di temporanea difficoltà.

La conseguenza è un notevole affollamento di nuovi bambini, compensato dal ritorno nella famiglia “allargata” di altri, che hanno avuto la fortuna di trovare una nonna, uno zio, un fratello che li terrà in famiglia.

Malaika segue con visite periodiche questi bambini per assicurarsi del loro benessere, e in molti casi continua a sostenere le spese mediche, quelle scolastiche e tutto quello di cui necessitano (sostegno esterno).

E’ per questo motivo che a Micromondo per il 2017, viene chiesto di sostenere le spese di prima accoglienza dei bambini e dei ragazzi in difficoltà che vengono affidati a Malaika: visite mediche sia generali sia specifiche per i disturbi di cui soffrono, latte in polvere e pannolini per i bambini piccoli; per i più grandi l’inserimento nella scuola più adatta a loro.

L’altro aiuto importante che dà Micromondo è quello all’attività chiamata “sostegno esterno” di reinserimento nelle famiglie di origine.

Nel 2017, quindi, anche grazie al ruolo di sempre maggior fiducia acquisito nel territorio e presso le Autorità Locali, Malaika è impegnata nell’accoglienza dei bambini che vengono loro affidati e nel delicato processo di reinserimento di alcuni bambini nelle famiglie di origine, sistemandoli presso parenti disposti a prendersene cura.

Nel 2018, invece, ci viene richiesto aiuto per l’iscrizione dei bimbi più piccoli alla pre-scuola in lingua inglese, perché possano avere le basi e gli strumenti per arrivare con successo alla scuola superiore e conseguire i traguardi che i loro fratelli più grandi stanno già raggiungendo. Questo permetterà loro, inoltre, di crescere culturalmente ed avere un dignitoso inserimento nella vita sociale.

Nel 2019 la priorità è quella di assicurare una buona istruzione scolastica a tutti i bambini e ragazzi di Malaika, non solo quelli che vivono nella struttura, ma anche quelli che hanno vissuto a Malaika e poi sono stati reinseriti in famiglia. Le scuole a cui sono iscritti tutti i ragazzi sono istituti privati in cui la lingua di insegnamento è l’inglese e la preparazione è decisamente superiore rispetto alle scuole governative.

Nel trascorrere del tempo, il legame con i nostri amici di Malaika si fa più forte, e noi cerchiamo di sostenere sempre i bisogni che ci vengono presentati! 

Grazie anche a Micromondo,
Malaika Children’s Home può accogliere
in modo sempre più adeguato i suoi bambini.

Anche tu, insieme a noi, puoi fare la differenza
per loro e per tanti altri bambini !

Progetto Tanzania

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Un filo diretto con Malaika Children's Home

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