PROGETTO KENYA

Progetto attualmente IN CORSO

Referente a Muyeye: Mama Doris Kabibi

Referente in Italia: Roberto Vernocchi

Il Kenya è una Repubblica presidenziale situata nell’Africa orientale e fin dalla sua indipendenza, nel 1963, è stato teatro di violenti contrasti tra differenti etnie, del succedersi di presidenti che hanno incentrato nelle proprie mani i maggiori poteri, di violazioni dei diritti umani e di dilagante corruzione nonostante le pressioni della comunità internazionale.

I suoi abitanti vivono in gravi condizioni economiche: pochi ricchissimi (2-3% dell’intera popolazione) e quasi il 50% sotto la soglia di povertà. Il 40% della popolazione non ha accesso all’acqua potabile, solo il 25% usufruisce dell’energia elettrica, il 70% non ha accesso ai servizi igienici e il 26% dei bambini sotto i cinque anni è denutrito.

La pandemia di Covid-19 ha acutizzato tutte le difficoltà economiche, sociali e sanitarie della popolazione.

Nel 2001: 5.165,00 euro
per l’acquisto di un pick-up al Kibarani

Nel 2004: 1.200,00 euro
per l’attrezzatura per un pozzo al Kibarani

Nel 2005: 7.500,00 euro
per l’infermeria al Mama Anakuja

Nel 2007: 1.500,00 euro
per portare l’energia elettrica al Mama Anakuja

Nel 2008: 1.000,00 euro
per trasportare i bambini malati di Aids del Mama Anakuja

Nel 2009: 1.700,00 euro
per arredare il dormitorio al Mama Anakuja

Nel 2010: 9.500,00
per rifare il tetto al Mama Anakuja

Nel 2011: 3.300,00
per la ristrutturazione al Kibarani

Nel 2012: 6.000,00
per sostenere le tasse scolastiche al Mama Anakuja

Nel 2013: 4.000,00
per sostenere le tasse scolastiche al Mama Anakuja

Nel 2014: 5.000,00
per sostenere le tasse scolastiche al Mama Anakuja

Nel 2015: 4.000,00
per sostenere le tasse scolastiche al Mama Anakuja

Nel 2016: 3.000,00
per sostenere le tasse scolastiche al Mama Anakuja

Nel 2017: 3.500,00
per sostenere le tasse scolastiche al Mama Anakuja

Nel 2018: 3.000,00
per sostenere le tasse scolastiche al Mama Anakuja

Nel 2019: 2.600,00
per sostenere le tasse scolastiche al Mama Anakuja

PREMESSA: COME NASCE IL PROGETTO

Nel 2001 conosciamo Mama Liliana attraverso alcuni soci che da anni, in forma privata, sostengono attraverso l’adozione a distanza (o sponsorizzazione, come preferisce definirla la stessa Liliana), alcuni bambini ospiti della Kibarani School for the Deaf, a Kilifi. La struttura arriverà nel tempo ad ospitare circa 100 bambini sordomuti.

IL PROGETTO

I bambini sordomuti vengono spesso emarginati fin dalla nascita e si ritrovano fra di loro, impotenti, relegati in qualche angolo. Nella regione costiera di Mombasa la sordità totale, spesso dovuta alle conseguenze di malattie infettive quali la malaria, è molto diffusa; nonostante ciò, le istituzioni governative non sembrano particolarmente attente a questo fenomeno.

E’ il 2001 e Mama Liliana, in viaggio in Kenya, si imbatte in questo fatiscente istituto e da quel momento inizia il lungo cammino della sua nuova vita in Africa, un cammino che ancora oggi noi seguiamo.

La sua prima impellente necessità è quella di poter trasportare i bambini al più vicino ospedale quando sono ammalati: il pronto soccorso locale dista circa quattro chilometri e raggiungerlo, per un bambino di quattro o cinque anni con la febbre alta o ferito, è un’impresa impossibile. Il primo intervento di Micromondo consiste nell’acquisto di un pick-up per il trasporto dei piccoli, per un importo di 5.165 euro.

Negli anni successivi Liliana e suo marito Nino si stabiliscono in Africa entrando sempre più a stretto contatto con il territorio di Malindi, è così che vengono a conoscenza di una situazione di estrema emergenza: un gruppo di bambini in situazioni pietose vive ammassato in una sorta di “pollaio” a Muyeye, villaggio alla periferia di Malindi.
Riceviamo questa lettera:
“…questi sono dei meravigliosi bambini orfani, la maggior parte dei quali è molto ammalata. Abbiamo trovato questi bambini nel villaggio di Muyeye, un misero villaggio di capanne a circa 4 km dalla costa centrale del Kenya. Questi bambini vivono in un fatiscente “pollaio” di circa 80 mq, quando li abbiamo trovati erano affamati, molto in crisi nelle loro patologie, senza letti, dormivano e mangiavano (quel poco che c’era) per terra, senza vestiti…. insomma una situazione davvero disperata!

Con l’aiuto di amici trovati sul posto in vacanza, li abbiamo sfamati, messo qualche letto per i più ammalati, e fatti curare da un amico medico del posto. A prezzo africano abbiamo comprato circa 4.000 mq. di terreno.

Ora però bisogna dare un tetto a questi bambini e costruire un orfanotrofio per poterli ospitare e dare loro un futuro più dignitoso, farli vivere e giocare come è diritto di ogni bambino del mondo.
Vi prego aiutiamoli! Grazie.

Mama Liliana

Ps: ora sono 57 ma aumentano ogni giorno.”

E’ il 2004 e la visionaria Liliana già pensa ad un ambizioso progetto: grazie alle donazioni di alcuni amici, riesce ad acquistare un pezzo di terra a “prezzo africano” dove costruire un piccolo orfanotrofio e naturalmente quei bambini diventano i primi ospiti della struttura. Certo Mama Liliana non si dimentica dei bambini e ragazzi sordomuti del Kibarani ed, in collaborazione con la direzione dell’istituto, riesce a far realizzare nel cortile della scuola un nuovo pozzo. Micromondo, sempre al suo fianco, eroga 1.200 euro per l’acquisto dell’attrezzatura (pompa, serbatoio per l’acqua, raccorderia idraulica) necessaria al funzionamento del pozzo che risulta essere l’unica fonte d’acqua per l’Istituto.

Nel 2005 Micromondo contribuisce a costruire l’infermeria–ambulatorio del nuovo orfanotrofio, diventato meravigliosa realtà, che in quel momento occupa una superficie totale di circa 720 mq e comprende, oltre all’infermeria, due dormitori (uno per i maschi e uno per le femmine), i servizi igienici, la cucina, la mensa e una nursery per i più piccini. La cifra che impegna la nostra Associazione è di 7.500 euro. L’orfanotrofio si chiama Mama Anakuja, che in Swahili, la lingua keniota, significa “la mamma sta arrivando”, accoglie un centinaio di ospiti ed è formalmente riconosciuto dal governo, ma gestito da Mama Liliana.

Nel 2007 il governo porta la corrente elettrica a circa 300 metri dalla struttura, il costo dell’allacciamento e dei pali, però, sono a carico del centro. La spesa preventivata è di circa 1.500 euro e Micromondo si impegna a raccogliere i fondi necessari per aiutare ancora una volta i bambini di Mama Anakuja.

Nel 2008 Liliana e Nino raccontano che l’aspetto più difficile è selezionare i bambini da aiutare fra la miriade di casi disperati che bussano alla loro porta ogni giorno. Dei circa cento ospiti buona parte è sieropositiva, altri hanno l’Aids conclamato ed alcuni sono bimbi di strada di cui nessuno si cura. In questo momento sono 15 i piccoli malati di Aids ospiti dell’orfanotrofio e necessitano di cure costanti che devono essere somministrate in ospedale. Liliana ci chiede di sostenere le spese per il trasporto dei bambini durante l’arco dell’anno. Il nostro contributo di 1.000 euro garantisce a questi bambini le cure appropriate e la possibilità di vivere una vita degna nonostante la malattia.

Nel 2009 i ragazzi sono cresciuti in età e in numero e hanno bisogno di uno spazio più adeguato: noi arrediamo il loro dormitorio con letti, armadi e lampade di emergenza spendendo 1.700 euro.

Siamo nel 2010, sono passati ormai cinque anni dalla costruzione dell’orfanotrofio e in Kenya cinque anni sono tanti: la sabbia e il vento aumentano in maniera considerevole il deterioramento delle strutture e occorre rifare il tetto. Micromondo stanzia 9.500 euro per sostituirlo.

Nonostante il grande impegno che richiede la gestione del Mama Anakuja, Mama Liliana non lascia soli i ragazzi del Kibarani: la scuola necessita di una ristrutturazione. E’ il 2011 e Micromondo si getta volentieri in questa nuova avventura stanziando un contributo di 3.300 euro per sostenere le spese di imbiancatura interna ed esterna, il rivestimento con piastrelle dei 16 servizi, il rifacimento dell’impianto idraulico delle cucine e l’acquisto di 20 nuovi banchi di scuola

Nel 2012 il Mama Anakuja ospita circa 120 bambini e sempre di più è necessario far frequentare ad ognuno di loro le scuole private, dal momento che le scuole pubbliche in Kenya non garantiscono la dovuta istruzione. Micromondo partecipa alle spese scolastiche con 6.000 euro.

Nel 2013 il diritto allo studio per i piccoli ospiti del Mama Anakuja resta uno dei principali obiettivi dell’orfanotrofio e quindi l’aiuto di Micromondo, anche per quell’anno, è di contribuire con 4.000 euro alle spese delle rette scolastiche private, che rappresentano un grosso impegno per l’orfanotrofio.

Nel 2014 Mama Liliana ci racconta con orgoglio la laurea di due dei suoi ragazzi. Lei si occupa di 126 bambini al Mama Anakuja e di altri 42 ragazzi che frequentano le scuole superiori. Liliana sostiene che l’istruzione è la prima arma che un individuo ha per affrancarsi da un destino già segnato e incominciare un percorso di emancipazione, e noi la pensiamo come lei. E’ per questo motivo che l’aiutiamo a sostenere le spese scolastiche con 5.000 euro.

Il diritto all’istruzione è da sempre nel cuore della nostra associazione perché lo riteniamo strumento indispensabile agli individui per acquisire capacità di giudizio e senso di responsabilità. Così, dal 2015 al 2018 contribuiamo con convinzione al sostegno delle rette scolastiche del Mama Anakuja, rispettivamente con 4.000, 3.000, 3.500 e 3.000 euro.

Nel 2018 Mama Liliana scompare tragicamente in un incidente d’auto, una mancanza che si sente tantissimo, ma la straordinarietà delle persone speciali come lei si trasmette anche attraverso la forza che continuano a infondere anche dopo la loro morte. La sua presenza al Mama Anakuja si sente ancora tanto e sempre, non solo perché lei ha voluto restare lì, nel giardino di quella che ormai lei considerava la sua casa, ma perché il suo carisma e la sua forza non si esauriscono con la sua scomparsa, anzi si propagano a tutti coloro che collaboravano e che con lei condividevano il progetto.

Roberto Vernocchi, figlio di Mama Liliana, si è assunto l’incarico di continuare in questo grande progetto e ci assicura che le linee guida dell’Associazione e del Mama Anakuja resteranno pressoché invariate.
La direzione del Mama Anakuja passa a Doris, braccio destro di Liliana, che ha sempre gestito la struttura in autonomia nei vari periodi in cui Liliana tornava in Italia.

Nel 2018 rinnoviamo il nostro sostegno al diritto allo studio per i piccoli ospiti del Mama Anakuja che resta uno dei principali obiettivi dell’orfanotrofio e rappresenta una grossa spesa. Mama Liliana ha sempre sostenuto che l’istruzione è la prima arma che un individuo ha per affrancarsi da un destino già segnato e incominciare un percorso di emancipazione, e noi la pensiamo come lei.

Nel 2019  i bimbi e i ragazzi che risiedono lì stabilmente, inclusi quelli che frequentano le scuole superiori e l’università, sono 120 .
Ad occuparsi di loro ci sono Mama Doris e Roberto Vernocchi, rispettivamente braccio destro e figlio di Liliana, che mantengono anche un contatto con i ragazzi che escono dal centro e diventano autonomi; sostengono inoltre, pagandole l’affitto, una ragazza di vent’anni non più residente lì e, date le gravi condizioni familiari, le è stato dato un aiuto economico anche per iniziare un’attività lavorativa. L’aiuto di Micromondo, anche per quest’anno, è quello di contribuire alle spese scolastiche, che rappresentano l’onere maggiore per l’orfanotrofio. Come abbiamo avuto più volte modo di dire, la scelta di far frequentare a tutti i bambini le scuole private è dettata dal fatto che le scuole pubbliche in Kenia non garantiscono la dovuta istruzione. Il diritto allo studio è da sempre nel cuore della nostra Associazione perché lo riteniamo strumento indispensabile agli individui per acquisire capacità di giudizio e senso di responsabilità. 

GRAZIE ANCHE A MICROMONDO
IL MAMA ANAKUJA PUÒ ACCOGLIERE
IN MODO SEMPRE PIÙ ADEGUATO I SUOI BAMBINI.

Anche tu, insieme a noi, puoi fare la differenza
per loro e per tanti altri bambini !

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Un filo diretto con il Mama Anakuja

www.mamaanakuja.org

LA NOSTRA VOLONTARIA CHIARA AL MAMA ANAKUJA

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